HOME Chi siamo progetti | interior bandi | concorsi eventi|pubblicazioni ricerca | design Contatti
 progetti | interior
progetti | interior >> 2006 Art Restaurant
 
L'incarico progettuale  originario consisteva nella rifunzionalizzazione di un piano terra adibito a garage da trasformare in ristorante.
Lo stato di fatto presentava diversi ordini di problemi:
1. i locali esistenti non avevano alcun pregio architettonic
2. la struttura portante dell'edificio si componeva di due parti distinte, non omogenee tra loro, frutto di due diversi momenti costruttivi
3. l'area di intervento non era centrale rispetto al circuito delle attrattive cittadine
L'obbiettivo dell'intervento sembrò subito essere quello di attribuire un carattere forte al progetto affinché guadagnasse in qualità e divenisse esso stesso un attrattore per la clientela. Si trattava di raccogliere una eredità disastrosa e trasformarla in qualcosa di unico.
Il problema maggiore si riscontrò nel disegno dello spazio interno dal momento che la distribuzione caotica dei pilastri non ne consentiva, apparentemente, una organizzazione organica.
Il punto nodale fu sfruttare questo aspetto dequalificante fino a renderlo caratterizzante.
 
SISTEMI COSTRUTTIVI
 
Il sistema costruttivo del locale, oggetto dell'intervento, è il classico trave  pilastro.
Mantenuta la struttura portante, s'interviene sulla modellazione interna dello spazio (interior design) optando per un sistema open space organizzato per sotto - zone di utilizzo.
Parte della struttura primigenia a pilastri viene inglobata nei due setti grigliati in guisa di rendere lo spazio più omogeneo e unito e meno caotico e dispersivo.
Abbiamo quindi l'ingresso con angolo bar e ufficio, le tre sale aperte e collegate fra loro al perimetro, i bagni nascosti da opportune quinte quadrate che fungono da filtro. 
La cucina industriale risulta organizzata in un ambiente a parte per ovvi motivi funzionali.
Lo spazio dedicato al ristoro è suddiviso in tre sale caratterizzate da un'attenta disposizione dei materiali e delle sorgenti luminose.
 
  
pianta del locale
 
 Parte degli esterni è organizzata con facciate che fungono da quinte a realizzare una doppia pelle.
Tutto è in armonia secondo il modulo quadrato: le tre sale rivestite con pavimento in parquet industriale e resina, i setti divisori grigliati, l'ingresso con zona bar e angolo ufficio. Il progetto ha previsto anche il design artigianale dei componenti d'arredo e di tutte le attrezzature, comprese le tovaglie.
La scelta dei colori si basa su tinte calde come il rosso pompeiano e il vinaccia e sul bianco avorio che ha il compito di portare, attraverso un meccanismo di riflessione, la luce naturale negli ambienti.
 
IDEA PROGETTUALE E SUA FILOSOFIA
 
Spazio, luce e colore sono gli elementi fondanti di un'unica architettura: l'Art Restaurant.
Il progetto fonda la propria filosofia sul “concept” di architettura come arte abitabile, luogo d'espressione del vivere contemporaneo fatto di vari episodi che interagiscono fra di loro senza perdere la propria autonomia.
Uno spazio dentro lo spazio, la bianca sala centrale, accoglie il visitatore e lo immerge in un'esperienza sensoriale globale stimolando contemporaneamente vista, udito, tatto, olfatto e gusto.
I colori, la luce e i diversi e dinamici punti di vista del locale stimolano la vista e vengono percepiti a seconda degli stati d'animo. 
Possiamo comunque dire che il bianco è equilibrio, purezza e semplicità, il rosso è forza, passione ed eleganza, il vinaccia è una citazione al vino e al cibo, il blu una variante al vinaccia.
I setti grigliati bianchi consentono una riduzione del rumore di fondo del locale e lasciano intravedere ciò che avviene fra una sala e l'altra.
I luoghi, stante la loro eleganza, sono predisposti ad accogliere l'arte in tutte le sue forme, prestandosi alla realizzazione di eventi artistici (da cui il nome Art Restaurant) quali mostre e vernissage di pittura, in un ambiente che riserva ai propri clienti una buona cucina locale ed internazionale.


 
 
MATERIALI  UTILIZZATI
 
I materiali utilizzati nel progetto di rifunzionalizzazione del locale sono molteplici soprattutto se rapportati alle dimensioni dell'intervento.
L'intento del progetto è stato quello di creare un'architettura di tipo internazionale esulando un poco da quelli che sono gli stili tipici dell'edilizia locale.
I materiali e i colori rispecchiano questa scelta; abbiamo l'utilizzo del parquet industriale a listelli, della resina bianca con disegni floreali all'ingresso, della pittura acrilica lucida che rende il senso dell'eleganza, della gamma dei quattro colori impiegati che sono, in ordine di importanza, il vinaccia, il rosso pompeiano, il bianco avorio e il blu.   
I setti grigliati bianchi sono realizzati in laterizio leggero, così come le quinte poste sui bagni e nella zona forno.
Tra i materiali utilizzati possiamo annoverare anche la luce se si considera il suo contributo alla determinazione dello spazio.
In questo senso sono state adoperate fonti luminose di tipo LED e alogene sia a sospensione a soffitto che a terra con la possibilità di sostituirne i filtri cromatici. Una particolare cura ha riguardato la scelta dei dispositivi illuminanti: nove fari grandi regolabili sono stati posti nella sala centrale, luci ad incasso sono state poste a pavimento e nel soffitto, integrate queste ultime con le canalizzazioni dell'impianto di climatizzazione e di diffusione sonora.
I punti luce, regolabili a piacimento, possono creare varie atmosfere suggestive, unitamente all'uso di candele colorate da mettere sui tavoli, illuminando i vari punti di vista del locale, i quadri posti sulle pareti e creando giochi di riflessione sulle tinte lucide.
 
 
 
L'aspetto illuminotecnico è entrato a far parte della logica progettuale anche per la visione diurna.
Sono state infatti allargate finestrature esistenti, per aumentare il rapporto tra superficie vetrata e superficie calpestabile, nell'area delle sale e praticate 4 nuove aperture nella zona cucine.
Per consentire una propagazione migliore della luce anche nella sala più interna, senza che il volume centrale fosse di ostacolo a ciò, i setti centrali sono stati dipinti di bianco per accentuare la luminosità globale e sono stati praticati in essi 9 forature ciascuno.
In materia di sostenibilità, trattandosi di una zona montana interna, ci si è confrontati con la questione del riscaldamento invernale predisponendo un impianto di recupero e purificazione dell'aria calda proveniente dalle cucine affinché potesse essere reimmessa nelle sale attraverso delle bocchette di areazione a soffitto con notevole risparmio sui consumi e sull'immissione di inquinanti in atmosfera.

File Allegati
 
 
Home | Appuntamento | Informazioni | Area riservata | Photogallery | News | E-Book
   AA architetti associati srl - Via 2 Torri, 41/7 Potenza (PZ) - P.IVA 04992391211 - Republic Avenue 14/3 010000 ASTANA - Kazakhstan - Privacy - Note legali
Powered by Logos Engineering - Lexun ® - 12/12/2018