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 RICONOSCIBILITA’ DELL’EDIFICIO SACRO

L’idea progettuale si basa sulla tradizionale pianta a croce latina il ché rimanda subito all’oggetto della rappresentazione ma lo sviluppo in elevazione dell’organismo architettonico vaglia soluzioni innovative e assolutamente non prive di identità. Anche l’uso del colore  è elemento di innovazione ma le scelte si basano su riferimenti alla simbologia tradizionale. Il rosso indica il colore del sangue, il bianco indica la purezza dell’aurea e della colomba, altro elemento della simbologia. L’alternanza dei volumi puri che compongono la chiesa viene esaltata dalla morbidezza della copertura sovrastante. Questo elemento, autonomo ma funzionale, è costituito da una texiture metallica autoportante rappresentante il volo delle colombe. In questo modo, unitamente al campanile /croce,  è garantita la chiara e forte riconoscibilità della Chiesa alla macro e micro scala, permettendo inoltre la fruibilità degli spazi, sagrato e giardino, semi chiuso, utilizzabili tutto l’anno.

GLI INTERNI



I colori rosso e bianco dominano lo spazio. Le pareti perimetrali ed i soffitti con inclinazione centrata sull’Altare  sono costituite da pannelli in corian ice white che di sera si retro illuminano a creare superfici luminescenti.

Lame di luce naturale tagliano le superfici interne nelle ore diurne..

La centralità del Presbiterio è immediatamente percepibile da qualunque posizione si assuma all’interno della Chiesa. La “navata” principale e i due bracci del “transetto” dono volumetricamente riconducibili a tronchi di piramide a base quadrata che vanno rastremandosi verso l’Altare. L’accelerazione emotiva e liturgica verso il Presbiterio viene ulteriormente accentuata dalla presenza di scanalature sulle pareti e sui soffitti. Gli ambienti che ne scaturiscono sono ricchi di luce naturale, di riflessi, di bagliori che interpretano in chiave spirituale l’entità divina. È un ambiente dinamico dove l’incontro con la divinità è letto come espressione gioiosa e vitale. Sul fondo della Chiesa la grande porta totalmente apribile segna l’ingresso. Proporzionalmente alla facciata principale viene  letta come bassa, quasi a voler dare la sensazione di doversi genuflettere per entrare al cospetto dell’Altissimo. Funzionalmente  consente il comodo svolgimento delle celebrazioni che hanno inizio al di fuori della Chiesa e delle processioni. Al di sopra trova collocazione l’eventuale organo

GLI ESTERNI


Il colore rosso caratterizza, all’esterno, i  quattro volumi che compongono la navata principale.

Dal di fuori  il Presbiterio è reso riconoscibile dall’apposizione di una grande colomba in copertura  e dallo svuotamento degli angoli del corrispondente volume il che permette di rendere immediatamente visibile l’Altare  a chi si avvicina alla Chiesa dall’esterno. I locali della Casa Canonica sono immediatamente al di la della Sacrestia….li separa un giardino chiuso, coperto dal volo delle colombe. Vegetazione, giochi d’acqua, profumi evocano la figura di Maria….poco al di là, all’intersezione degli assi che immaginariamente si diramano dal giardino e dalla diagonale del Presbiterio, trova collocazione il campanile, alto e fiero con la sua croce tridimensionale in bronzo.

ASPETTI LITURGICI

La Chiesa è organizzata in forme lineari  che richiamano il concetto del cammino verso Dio. Dall’esterno il ritmo scansisce dei volumi associati alle fasi della vita: nascita , crescita, ritorno alla casa del Padre. Lo stesso percorso viene letto in chiave religiosa come processo di avvicinamento a Dio. Il Sagrato è in lieve pendenza per sottolineare l’elevazione dalla dimensione terrena. Subito dopo l’ingresso sono disposte le penitenzerie, isolate acusticamente, in modo che il fedele possa “lavare via” le colpe di cui si è macchiato prima di avvicinarsi a Dio. Tra l’ingresso e il Presbiterio si sviluppa l’aula maggiore che accoglie anche il Fonte Battesimale – il rito del Battesimo diventa così evento pubblico, l’accoglienza del bambino nella comunità è simbolica e fisica e la sua posizione è studiata per avere visibilità anche dall’esterno attraverso le grandi vetrate - . Il procedere verso l’Altare, centro fisico e liturgico della Chiesa, è in leggerissima pendenza in modo da sollevare il centro delle celebrazioni. Tutta la Chiesa è organizzata in modo da non avere alcuna barriera architettonica. 

Ciascuno dei “momenti” più importanti della celebrazione liturgica è sottolineato planimetricamente dal posizionamento in corrispondenza delle grandi vetrate in modo che la luce agisca come un occhio di bue teatrale.




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