HOME Chi siamo progetti | interior bandi | concorsi eventi|pubblicazioni ricerca | design Contatti
 bandi | concorsi
bandi | concorsi >> concorso Ater Matera
 I PRESUPPOSTI ED IL PROGETTO

 “Al viaggiatore che giungeva a Matera dopo il tramonto la città si offriva come specchio del cielo stellato poiché a sera veniva rispettato l’uso di accendere una lanterna davanti a ogni abitazione”. Come una scatola materica le nostre case vengono scolpite lasciando trasparire che al loro interno lo scorrere della vita è cadenzato dal passare del tempo, delle stagioni, delle ore. Un volume che contiene un altro volume cubico che a seconda dell’orientamento si apre allo spazio urbano mostrando la sua peculiarità, di voler dialogare con il contesto (lato sud), o si chiude quasi a volersi difendere dalle intemperie (lato nord e ovest). Il tutto prende forza dalla serra, luogo d’accesso, di passaggio, di sosta. Luogo di tutti i luoghi, di connessione tra alloggio e alloggio, filtro d’accesso all’abitazione. Ed è proprio qui che spalancate le vetrate avviene quella unione tra esterno ed interno, gli spazi si fondono quasi a creare un unicum spazio – temporale. “ Voglio imparare a progettare il tempo, anzi voglio dire che sono stanco di progettare lo spazio senza la piena consapevolezza di progettare inevitabilmente il tempo……Il tempo si progetta, almeno io cosi so fare, attraverso lo spazio. ……. Una seduta, una sosta, una emergenza, una stanza, un percorso, una scala contengono in sé il tempo come elemento legante della società; scadenze, appuntamenti, orari, ci inducono ad ingurgitare spazio senza che spesso noi ce ne accorgiamo. Quindi, far si che lo spazio entri in connessione con noi, segnando la nostra vita, una buona qualità dello spazio aiuta per una buona qualità della vita”.

Il presupposto di una progettazione consapevole delle conseguenze sociali che l’architettura comporta  dovrebbe essere alla base dello sviluppo di un progetto di insediamento abitativo, ancor più di ogni altra funzione ed ancor più quando si tratta di edilizia “agevolata”. La qualità della vita vissuta è data dai servizi offerti, dagli spazi di incontro accoglienti e vivibili, dai giardini pubblici e privati che permettano un rapporto con l’esterno diretto e piacevole. Il progetto per gli otto alloggi di case bioclimatiche parte da questi presupposti: progettare luoghi che possano garantire una riconoscibilità ed un senso di “proprietà” tale  che l’abitante possa realmente sentirsi parte di quel luogo, sentirlo orgogliosamente “suo”  e viverlo a pieno, dentro e fuori. Trattandosi di una zona in piena fase di epansione è di fondamentale importanza considerare che i segni sul territorio possano divenire punti di riferimento e, dunque elementi da tenere in debita considerazione nello sviluppo futuro di altri insediamenti. Dunque l’elemento formale del progetto si accolla una responsabilità ancora maggiore.

Il filo conduttore è senz’altro la progettazione bioclimatica con la doverosa specificazione che questi “nuovi” criteri e strategie non costituiscono un’aggiunta al progetto, come applicazione di principi schedati e ripetutamente proposti,  bensì una vera e propria metodologia  di progetto che, ormai, dovrebbe sempre essere adottata; dunque è stato fatto uno studio accurato dei percorsi solari nelle diverse stagioni per l’ottimizzazione dello sfruttamento di illuminazione e calore,  sono stati scelti materiali biocompatibili ed ecosostenibili, è stata sperimentata l’applicazione di tecniche per il raffrescamento ed il riscaldamento passivo degli alloggi, in coerenza con la ricerca compositiva protesa verso lo sviluppo di nuovi caratteri architettonici e distributivi al passo con le modificate esigenze della società che si sta formando: progettazione di spazi più flessibili che sviluppano ambienti aperti e plurifunzionali, senza troppe costrizioni visive ed adattabili a diverse esigenze, predilezione di luoghi di proprietà comune in adiacenza ai singoli moduli, per agevolare i rapporti di vita sociale e di vicinato, già troppo penalizzati dai ritmi veloci della vita lavorativa dei nostri tempi, inserimento di alloggi progettati per utenze “deboli”.

Lo sviluppo in lunghezza degli otto alloggi a schiera permette di ottenere una vera e propria  cortina edilizia su un nuovo asse di accesso che da Via Monte Rosa conduce alla zone di nuovi insediamenti. Dunque costituisce  proprio un elemento di confine, un margine oltre il quale si sviluppa la zona interessata. La cortina è forata e permette, attraverso l’alternarsi di “pieni e vuoti”, di chisure e superfici vetrate, una continuità visiva tra la zona nord e quella sud ( le ampie superfici vetrate permettono di svuotare il blocco conferendogli una confomazione complessiva molto più leggera). Molto lontano da costituire una stecca compatta ed omogenea, il progetto cerca, nell’alternanza di diverse tonalità cromatiche (Bianco, vinaccia, arancione, colore della terra murgiana, cemento)  del rivestimento (elemento formale e funzionale), la propria caratterizzazione. Ciò permetterà di avere una percezione articolta dei singoli volumi ed, al contempo un’immediata riconoscibilità del complesso edilizio. Le scelte cromatiche degli interni hanno tenuto in considerazione le influenze che le diverse tonalità di colore hanno sulla psicologia e sull’umore: per le stanze da letto una tonalità del blu chiaro. Il blu, infatti, è il colore del silenzio, della calma e della tranquillità, e, riducendo i battiti cardiaci, induce al rilassamento. Per la cucina una tonalità del giallo, del rosso o dell’arancio che spinge al movimento, suscitando una sensazione d’esplosione. Induce al risveglio e dà energia. Infine gli spazi di soggiorno, con tonalità chiare (panna, beige, ghiaccio) con alte capacità riflettenti e, quindi, permettendo di avere degli ambienti luminosi e radiosi. 

prospetto nord


prospetto sud


interno tipo


Home | Appuntamento | Informazioni | Area riservata | Photogallery | News | E-Book
   AA architetti associati srl - Via 2 Torri, 41/7 Potenza (PZ) - P.IVA 04992391211 - Republic Avenue 14/3 010000 ASTANA - Kazakhstan - Privacy - Note legali
Powered by Logos Engineering - Lexun ® - 12/12/2018